Cruz Lezcano Yuleisy

Cruz Lezcano Yuleisy

Cruz Lezcano Yuleisy

Dottoressa in scienze biologiche, e laurea magistrale in scienze infermieristiche e ostetricia, titoli conseguiti nell’università di Bologna

Dal 2012 ho cominciato a partecipare a diversi concorsi letterari in lingua italiana, a volte conseguendo ottimi risultati e apprezzamenti. Di seguito vi elenco alcuni di questi.

Prima classificata nel Concorso IV Edizione del Premio Nazionale di poesie Tindari –Patti. Prima classificata nel concorso letterario Troskij Cafè sezione poesie, anno 2012

Terza classificata al Concorso Sveglia cittadina I Edizione, 2013, sezione poesia.

Primo premio al concorso lettere d’amore nel Comune di Chieti, sezione “Il bene nascosto”, nel 2013

Primo premio a pari meriti nella XII Edizione del Premio di narrativa essenziale Formiche Rosse, indetto da Arci Provinciale Senese,

Primo premio nel Concorso Andrea Vajola, IV edizione

Primo posto nel Concorso Nazionale Voci Verdi, edizione 2014, Regione Veneto.

Primo posto Al Concorso indetto da Apollo edizioni con una silloge poetica rivolta a bambini e ragazzi

Quarta classificata nel Concorso Letterario Internazionale Montefiore di Cattolica anno 2014

Vincitrice del Premio Letteratura Italiana 2014 Contemporanea. Sezione poesia con Laura Capone Editore (LCE)

Terza classificata nel Premio Internazionale Ossi di seppia, 2015

Terza classificata nel Concorso Letterario Internazionale di poesia e narrativa “Un soffio di Energia I Edizione”

Secondo classificata nel Concorso Internazionale Gaetano Cingari, sezione silloge poetiche

Premio speciale della giuria nel Concorso Lettera d’amore XV Edizione, 2015

Prima classificata Concorso Letterario L’incontro, Golden Press, XX edizione, 2015.

Primo posto nel Concorso Letterario Prato Città Aperta, 2016

Secondo Posto nel Concorso Letterario Bussi sul Tirino, sezione aforismi, 2016

Primo Premio assoluto nel Concorso Letterario Premio Letteratura italiana contemporanea

Terza classificata nel Premio Letterario Nabokov con il libro “Frammenti di sole e nebbia sull’Appennino” 2017

Prima classificata nella sezione stranieri nel Premio Internazionale di arte, poesia e prosa Caserta 2017, La catena della pace.

Bibliografia

Libri pubblicati “Pensieri trasognati per un sogno”, anno 2013. “Fra distruzione e rinascita: la vita” , anno 2014. “Diario di una ipocrita”, 2014. “Vita su un ponte di legno”, 2014. “Cuori Attorno a una favola”, 2014. “Tracce di semi sonori con i colori della vita”, 2014. “Sensi da sfogliare”, 2014. “Piccoli fermioni d’amore”, anno 2015; “ Due amanti noi”, 2015, “Credibili incertezze, 2016” “Frammenti di sole e nebbia sull’Appennino, anno 2016”, “Soffio di anime erranti”, 2017. Prossime pubblicazioni “Fotogrammi di confine” con la Casa editrice Laura Capone e “Inventario di cose perdute”, con la Casa editrice Leonida Edizioni.

 

 

Sito Web http://yuleisycruz.wixsite.com/yuleisy/curriculum

Caporali Nazzareno

Caporali Nazzareno

Caporali Nazzareno

Nasco in Toscana, prima di essere arrestato (nel 2007) non avevo mai scritto né prosa né poesie. Da quando sono in carcere ho scoperto la scrittura come forma artistica, scrivo poesie, brevi racconti, romanzi, trattati.

Scrivere contribuisce a dare un senso alla mia esistenza e mi fa sentire bene. Scrivo racconti e romanzi (sia sul carcere che di fantasia), e spero un giorno di poter riuscire a pubblicare i miei racconti o i miei romanzi (anche uno solo). Cerco di occupare in maniera costruttiva il periodo della detenzione, in modo tale da essere, al termine della pena, una persona migliore rispetto all’ingresso in carcere. Non so se ci riuscirò, ma ci sto provando.

Colapinto Angela

Colapinto Angela

Colapinto Angela

Sono nata nel 1979 a Bologna, dove vivo e lavoro.

Laureata in Lingue e letterature straniere, ho avuto la mia prima esperienza in concorsi all’università, dove ho presentato un lavoro scritto in lingua francese su Réné Magritte, aggiudicandomi il secondo posto. Alla passione per l’arte, si affiancano la scrittura e la fotografia, tanto da riprenderle in mano a distanza di anni e farne vere e proprie attività parallele. Dopo aver frequentato un corso di scrittura creativa, ho partecipato a diversi concorsi letterari che mi hanno aiutato nella pubblicazione di alcuni dei miei racconti brevi. Partecipazione alle antologie: “Racconti Bolognesi” I (Historica ed.) Tutti tranne me (2015), “Muri” (ed. Fernandel) Il bagno delle donne, “Racconti Emiliano Romagnoli” (Historica ed.) Gli abitanti di Via Non Diciamolo, “Racconti in libertà – Nord” (Historica ed.) Il quarto giorno, “Racconti Bolognesi” II (Historica ed.) Gioco di ruoli (2016).

 

Colombo Pierangelo

Colombo Pierangelo

Colombro Pierangelo

Nato a Monza nel 1970, vive nella verde Brianza dove lavora come serigrafo. Di ispirazione umanistica ama la lettura; più che scrittore si definisce un narrastorie, traendo ispirazione dalla gente comune. Esordisce nel 2007 con “Insegnami a giocare con le bambole”, vincendo il premio nazionale “il Fuoco” bandito da I giardini dell’anima. Inizia così una lunga serie di riconoscimenti vincendo il Premio G. Olivieri; Il  Trebbo; Capannoli; Tre Ville;Voci verdi; L’orso in collina; Giotto colle Vespignano; ino e Tomlin Bertalmia; Memorial Vallavanti Rondoni; S. Maurelio,  con la medaglia della Presidenza della Camera dei Deputati. Per citarne alcuni.

Nel 2014 ha pubblicato una raccolta di racconti dal titolo: Dodici semi di senape; premio della giuria nel concorso “Città di Parole 2015”.    Nel 2015 ha pubblicato: Il lago delle fate

 

Calce Rossella

Calce Rossella

Calce Rossella

Sfioro la penna. Il crepitio del camino e un odore soffuso nell’aria mi riscalda lentamente. Fuori ancora piove. Mi siedo sul divano, il computer in grembo. Lì inizia il mio Paradiso, potrei dire che Dio esista già soltanto per questi momenti. La pagina bianca non mi ha mai spaventato. Mentre tutti aggrottavano la fronte o si storcevano le mani, io posso francamente dire di essere stata sempre capace di riempire pagine su pagine. Di primo acchito, scrivevo solo quando si trattava di un compito, di un dovere, ma infine finivo col riversare tutta la mia voglia soppressa in interminabili racconti. Poi capii che la mia pigrizia andava domata e iniziai giornalmente a istillare un po’ alla volta la mia inventiva su carta, conservata poi in un grosso quaderno gremito di immagini e articoli sulla cronaca di casa. Ancora lo possiedo, ogni tanto aggiungo anche qualche foglio di un compito di antologia ben riuscito. Ho sempre avuto una fervida passione per la lettura: una volta, a corto di libri da leggere, fui capace di divorare quasi metà vocabolario! Sembrerà insensato, ma certe volte amo portare un libro con me, ovunque mi diriga, a prescindere se quel giorno abbia voglia o no di leggere. Così, per compagnia. Una compagnia degna di onore, che ti può offrire svago dalla realtà tormentata, senza niente in cambio. E’ stupido ma mi ha sempre dato quel poco di calore che mi serviva quando ero sola, o quella risata quando ero triste. Quando, un anno fa, presi l’impegno di scrivere un romanzo, poi, iniziai a sottolineare sui libri, nel tempo reale in cui li leggevo, vocaboli interessanti o sconosciuti, che in un secondo momento avrei cercato, imparato e trascritto nella stesura della narrazione. Forse un po’ una mania stancante o comunque richiedente sempre quella giusta applicazione alla lettura…Però, essendo abbastanza piccola per dedicarmi ad un progetto così ambizioso di scrivere un libro, mi sentivo in dovere di adempierlo al massimo e, date le mie conoscenze lessicali non complete, come è d’ovvio alla mia età, volevo fare di tutto per quasi pormi alla pari o superare altri scrittori, tra quelli esordienti o scadenti, ovviamente. Una cosa particolare è che io imparai male a tenere in mano la penna (ancora tuttora c’è questa pecca) e, usando anche l’anulare per reggere la stilografica, si formava su questo dito un callo. Mia nonna, notandolo mentre aggiornavo uno dei miei diari segreti, mi disse che era il callo della scrittrice. Sono sempre stata attratta dalla penna, stuzzicata, come fosse stata un venerando tempio maneggevole, con cui si sono pronunciati milioni di uomini e donne; un’interprete, il tramite tra la mente avvoltolata di idee e la concretezza, il pensiero e l’azione.Quando me la avvicino alle mani, nulla me ne fa distaccare e l’inchiostro scivola dalla sfera e macchia il foglio in volute eleganti. E’ come se, usandola, mi sentissi parte di un gruppo di persone stimabili e sagaci, accomunati dalla irresistibile bramosia di esprimersi, di dire la loro a proposito dei più disparati argomenti, sempre rivoluzionari con un insegnamento da offrire. E non so più che dire, semplicemente non mi sembra idoneo scrivere della penna usando un computer…Quindi concludo, dicendo che “ la penna è l’anima del curioso”, così pure io posso dire di aver messo una frase moralistica a piè pagina…

 

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